LA PICCOLA STELLA – ninna nanna settecentesca

Dicembre 19, 2009 di Rina

 

 

Ninna nanna settecentesca nata dalla fusione di una ninna francese e di una ninna inglese. Mozart la musicò in dodici varianti.

Luccica, luccica
la piccola stella…
come un diamante nel cielo.

(Italian, translated by Antonio Fiori)

 

La solitudine è sempre
accompagnata da una stella
diamante nella notte,
la quale ti dice dove andrai.

(Italian, translated by Susanna Bummel)

 

Il viaggiatore nel buio
ti ringrazierà per la tua minuscola scintilla.
Egli non avrebbe potuto vedere verso quale strada andare
se tu non avessi luccicato così.

(Italian, translated by Federica Bulletti)

 

The Star

How I wonder what you are!
Up above the world so high,
Like a diamond in the sky!

When the blazing sun is gone,
When he nothing shines upon,
Then you show your little light,
Twinkle, twinkle, all the night.

Then the traveller in the dark,
Thanks you for your tiny spark,
He could not see which way to go,
If you did not twinkle so.

In the dark blue sky you keep,
And often through my curtains peep,
For you never shut your eye,
Till the sun is in the sky.

As your bright and tiny spark,
Lights the traveller in the dark,
Though I know not what you are,
Twinkle, twinkle, little star.

(English, written by Jane Taylor)

 

La piccola stella

Luccica, luccica piccola stella,
Quanto mi interrogo su quel che sei!
Sopra la terra stai lassù
Come un diamante brilli nel blu!

Quando tramonta l’astro splendente
Quando il suo raggio brilla sul niente
Allor tu mostri la tua lucetta
Brilla, brilla la notte ci aspetta

L’oscuro viandante nel suo errar
Sì che ringrazia la tua lucina
Non vedrebbe dove cammina
Senza quel tuo continuo brillar.

Nel firmamento tu te ne stai,
Spii tra le tende quella sei tu
Tutta notte non dormi mai
Aspetti che il sole torni nel blu

Mentre risplendi tenera e bella
Ed illumini colui che va
Sebbene non sappia quel che sei
Luccica, luccica piccola stella.

              (Italian,
loosely translated by Rina Brundu)

 

‘A stidduzza

Luccica, luccica, stidduzza,
Oh comu mi dumannu chiddu chi s’i!
Supra ‘a terra , s’i àuta,
Comu un diamanti riluci ‘no celu!

Quannu u suli scumpari
Quannu ‘un riluci cchiù
Allura tu fa’ vìriri antìcchia ri lussru.
Brilla, brilla, ‘a notti n’aspetta.

Chiddu ca camina au scuru
Rinĝrazzia ‘st’anticchia ri lussru,
‘Un virissi runni camina
S’un ci fussi ‘a to luci.

‘Nsèmmula a tutti l’atri stiddi tu s’i,
Talìi ‘menzu a li tendi, chidda s’i tu,
‘A notti ‘un dormi mai
Aspetti ca u suli torna ‘no celu.

Mentri bedda chiara riluci
E fa’ lussru a chiddu chi camìna,
Anchi si ‘n sacciu chiddu chi s’i,
Luccica, luccica, stidduzza.

(Sicilian, as in the hometown of Rina -
translated by Rina Accardo)

 

Kleiner stern

glitzere, glitzere, kleiner stern!
kenn dich zwar nicht, aber mag dich so gern!
stehst hoch oben über der welt
wie ein diamant am himmelszelt!

wenn die strahlende sonne geht
und nichts mehr in ihrem scheinen steht
dann zeigst du dein kleines licht
glitzerst die ganze nacht für mich

wer dann wandert in dunkelheit
sieht dankbar dein zartschimmerndes kleid
er könnte nicht sehn, welchen weg er geht
wenn nicht dein gliitzern am himmel steht

im blauen dunkel stehst du treu
oft blinzeltest du durch meine vorhänge scheu
denn nie fällt dein auge in tiefen schlaf
bis die sonne am himmel neu scheinen darf

du als strahlender und vornehmer schein
leuchtest dem wanderer im dunklen heim
obwohl ich nicht weiß, wer du bist so fern
glitzere, glitzere kleiner stern!

(German, translated by Susanna Bummel)

 

BACIO IL CUCITO – di Rina Accardo

Dicembre 8, 2009 di Rina

 

Bacio il cucito

delle tue mani operose,

raffinate e discrete.

Con un fil sottile

è tessuta la trama.

Eppur resiste al tempo

e a cento centrifughe,

rimanda

un tracciato annodato,

noi due

indissolubilmente legate.

Quanto mi hai dato,

quanto mi manchi.

Mi hai dato la vita

e incastonato tesori.

Perdonami mammina

per le occasioni mancate,

strugge il tempo a noi nemico,

e distanze dilatate,

in questo ricordo che inspiro

mi avvolge il tuo profumo,

non sono più sola

respiro la vita.

Rina Accardo

 

TRE SEGNI – di Rina Accardo

Dicembre 8, 2009 di Rina

Tulipani, violette, una colomba.

Tre piccoli segni

indelebili

mi portano dentro tutto quel che sei stata,

tu com’eri,

tu quel che davi,

tu che volevi bellezza,

tu che volevi dolcezza,

tu che sognavi pace.

Io ti ho vista com’eri,

ti ho amata com’eri.

Quel che mi resta di te

è l’arancio, il rosso rubino,

l’indaco di quei tulipani /

il bouquet di violette,

piccine,

tenere,

di quel colore intenso

che ha tinto il mio cuore a sigillo /

una colomba bianca nel tuo sorriso,

la tua gioia di allora

non potrò mai scordarla.

Odoravano quei fiori,

miscelati al tuo profumo.

Non taceva il tuo sguardo

mentre rincorreva radioso

quella colomba,

era la pace che sognavi

che tu

volevi fermare.

Rina Accardo

 

LA MIA POESIA UN CANTO – di Rina Accardo

Dicembre 7, 2009 di Rina

Mi si accappona la pelle

e scoppiettano fuochi d’ardore,

brandelli di una scia ammaliante.

Esularmi dal mondo

senza farne a meno,

succube dell’intenso logorio di un impeto

che scoppia e fugge oltre.

J’ai la chair de poule

les crépitements des feux de l’ardeur,

lambeaux d’un sillage charmeur

m’exiler par le monde

sans faire au moins,

sous l’emprise intense

d’une impétuosité qui éxplose

et fuit au loin.

Amare

implorare

stordirmi e vibrare.

La mia poesia un canto

assordante

acquietante,

agonia di un cuore

deciso a sognare.

Aimer

Implorer

me tordre et vibrer.

Ma poésie est un chant

assourdissant

appaisant,

agonie d’un coeur

décidé a rever.

 

(Testo in Italiano di Rina Accardo)
(Traduzione in Francese di Alda Ostuni-Dotigny)

 

rosa rossa

Novembre 25, 2009 di Rina

 

Rosa rossa.

Regala un abbraccio,

racchiude meraviglia.

 

Vi si specchia donna.

Nell’intensità di colore

pari al suo dono.

Rina Accardo

 

Queen – Bohemian Rhapsody [ High Definition ]

Novembre 24, 2009 di Rina

E POI – Rina Accardo

Novembre 14, 2009 di Rina
il corpo stanco

foto di Filippo Macchi

Scorribande turbate,

sgocciolanti veritiere menzogne.

Dottrine apostrofate

di mercanti avvoltoi

e poi,

coraggiose sentenze.

.

Cuspidi e ardori annientanti,

in falde inesplorate,

visibili a occhio nudo

nel buio immaginato.

E poi,

arrogati consensi che fanno male,

nel petto che scoppia

si è fermato e si impone

il tuo ricordo.

.

Essenze molate

di vento e di aurora,

centinaia di carezze, muraglie di gioie.

Il ticchettìo costante

di piogge insistenti,

distese argentate

in notti di luna

e tu che intervieni.

.

Si alzan schegge dorate

nel vento di autunno,

strati compatti

di tenaci sorrisi.

Fulcri di vita

irradian luce,

e stelle brillano

in un candore accostato

al tuo spigoloso rossore.

.

Riflessi allineati, incorniciati

da morbide punte d’amore,

sfiorano il tuo cuore.

Il corpo stanco

non ce la fa più.

Ramate foglie stentate

fan capolino

nel letto dei sogni più riposti.

 Rina Accardo

 

* Testo finalista al Premio Aldo Spallicci

 

VERSI – Caterina Accardo

Novembre 10, 2009 di Rina

amore e psiche_Canova

 

Versi.

Incisivi.

Scavano dentro.

Graffiano, interrogano.

Una mano vellutata

che lenisce l’animo.

Modello discreto

di rara purezza.

Riverente ossequio

all’ineluttabile,

alla vastità del ruolo

che ci sovrintende.

Biancori anneriti dal tempo,

da vita vissuta,

da ore fuggenti.

Colonne arcuate

solide e robuste

a sostegno.

Ottonate rifiniture

di realtà effimere,

che hanno radici,

ma che non sono eterne.

Suggestive pennellate di sfumature

stipate nel tempo,

ricco di odori, di aloni, di immanenza,

che vivranno con me, per me,

nei miei giorni.

Realtà solitarie

rimosse dal vento

o da gesti immediati,

lenti e costanti.

Brulicante debolezza

distribuita ordinatamente.

 

…agguanto il sospiro,

sono ondulati i capelli,

risuonano tonanti ripercussioni.

Caterina Accardo

 

AMO_AMO LA VITA – Rina Accardo

Novembre 6, 2009 di Rina

luce 

Amo il mondo

se non mi si nega di sognare.

Amo il mondo

perché è già un privilegio esserci.

Mi osservi,

timidamente sorridi,

poi,

come nuvole

mosse dal vento,

i tuoi occhi su un altro bocciòlo.

Svettano pensieri ridenti

e io amo vivere.

luce

I toni smorzati dell’oblìo

rinnovano la mia visione della vita.

Una luce intensa

ammanta tutto intorno a me.

Abbagliata

non distinguo i contorni.

La forza della vita emerge

e io amo nonostante tutto.

Rina Accardo

 

SOLO UN SASSO – Rina Accardo

Ottobre 7, 2009 di Rina

statua

 

Il tempo si è fermato

statua di marmo.

Domani tregua o cataclisma?

Pace o distruzione?

Nessun dolore

nessun palpito,

solo un sasso sul cuore.

Rina Accardo