VERSI – Caterina Accardo

Novembre 10, 2009 di Rina

amore e psiche_Canova

 

Versi.

Incisivi.

Scavano dentro.

Graffiano, interrogano.

Una mano vellutata

che lenisce l’animo.

Modello discreto

di rara purezza.

Riverente ossequio

all’ineluttabile,

alla vastità del ruolo

che ci sovrintende.

Biancori anneriti dal tempo,

da vita vissuta,

da ore fuggenti.

Colonne arcuate

solide e robuste

a sostegno.

Ottonate rifiniture

di realtà effimere,

che hanno radici,

ma che non sono eterne.

Suggestive pennellate di sfumature

stipate nel tempo,

ricco di odori, di aloni, di immanenza,

che vivranno con me, per me,

nei miei giorni.

Realtà solitarie

rimosse dal vento

o da gesti immediati,

lenti e costanti.

Brulicante debolezza

distribuita ordinatamente.

 

…agguanto il sospiro,

sono ondulati i capelli,

risuonano tonanti ripercussioni.

Caterina Accardo

 

AMO_AMO LA VITA – Rina Accardo

Novembre 6, 2009 di Rina

luce 

Amo il mondo

se non mi si nega di sognare.

Amo il mondo

perché è già un privilegio esserci.

Mi osservi,

timidamente sorridi,

poi,

come nuvole

mosse dal vento,

i tuoi occhi su un altro bocciòlo.

Svettano pensieri ridenti

e io amo vivere.

luce

I toni smorzati dell’oblìo

rinnovano la mia visione della vita.

Una luce intensa

ammanta tutto intorno a me.

Abbagliata

non distinguo i contorni.

La forza della vita emerge

e io amo nonostante tutto.

Rina Accardo

 

SOLO UN SASSO – Rina Accardo

Ottobre 7, 2009 di Rina

statua

 

Il tempo si è fermato

statua di marmo.

Domani tregua o cataclisma?

Pace o distruzione?

Nessun dolore

nessun palpito,

solo un sasso sul cuore.

Rina Accardo 

 

Nubifragio nel messinese

Ottobre 3, 2009 di Rina

Il momento è davvero difficile.

C.C. INBAN IT 91Y0102016598000300034781; C.C.P. N. 1406398 – intestato al Comune di Messina – Servizio Tesoreria – specificando la causale: pro-alluvionati.

Ogni sms inviato al 48580 contribuirà con 1 euro.

Chiamando invece lo stesso numero da rete fissa si doneranno 2 euro.

Ciao Papà

Settembre 27, 2009 di Rina

Filippo Accardo

  

  

  

  

  

  

  

 

 

“Da Lassù ti seguirò sempre”

 

Trent’anni.. e ti ho sentito sempre vicino.

Ti bacio
Rina

Padre

Nel tuo ricordo

FARFALLA, VOLERAI – Rina Accardo

Luglio 15, 2009 di Rina

 

Convenevoli e spudorate menzogne,

al tuo fianco e ti tengo per mano.

Conta davvero un briciolo di tenerezza,

domani ancora pregherai.

Sotterfugi per non morire,

passione per cantare.

Piegherai indurite pulsioni,

pressioni incondizionate

nel più profondo e attorno a te.

Solleverai ristagni,

saran calvari d’amore.

Vorrai vivere,

continuare a sognare.

Conterai i giorni, i mesi e gli anni,

e sforerai un cuore indolenzito

perché non sa pregare.

Connaturate,

solide certezze

muoveranno i tuoi incerti passi.

Il domani non è lontano

e questo ti consola.

Temerarie scelte

in quell’oggi che per te è estraneo,

e orgoglioso proseguirai.

Non più scettico,

capisaldi i tuoi segreti,

sciorinerai al vento

i tuoi sentimenti

finalmente.

Farfalla, tu libera volerai.

Rina Accardo  

 

Meditazione

Giugno 11, 2009 di Rina

 

LA LUSSURIA_FEMMINILITÀ

Maggio 25, 2009 di Rina

LA LUSSURIA

In questo volume il mio testo Femminilità

                                                            (r.a.)

 

NON RUBATEMI I SOGNI – Rina Accardo

Maggio 11, 2009 di Rina

 

Voglio andare,

voglio correre,

sentire la pelle che brucia,

sconvolgere i miei tempi,

colori sgargianti

che di tugurio fanno un soleado.

.
Voragini annientate

risucchiano graffi scalfiti

su aromi nuovi,

nella lingua di freddo

spariscono scorie avvelenate.

.
Oltre il colle c’è un angolo aperto,

io vado.

Rina Accardo

 

SI APRON LE VIOLE – Caterina Accardo

Aprile 17, 2009 di Rina

viole

 

Corone e diademi rilucenti.

Sgusciano fiori

dal profumo inebriante,

cuori virtuosi

a custodir

attese e speranze,

attutite dal tempo

che scorre piano,

piano,

e tanto ci mette

ad aprir le viole,

nel sole nascente

del sospir d’un mattino.

E tu cogli

sofferte emozioni,

gutturali ricerche

di caldo abbandono.

E

nitriti nell’aria,

rimbombo di latta,

zoccoli in movimento

in vetrate romboidali,

incastonate,

trasparenti, brillanti.

Gravitano simpatie

improvvise,

e solari incantesimi,

e nella bocca

aspri sapori,

indimenticabili.

Caterina Accardo