
Il mio orecchio vuole ascolto,
nei miei occhi
scaglie diffondersi auree
nel solco fuggente
di un aristocratico annichilimento.
E purpuree fronde alzarsi leggere,
un vento amico a cullarle.
Colorati colli
ormeggiano dinanzi al mio sguardo,
un canto muto s’eleva
e quasi soffoca.
Un pungente richiamo alla vita
spinge il nulla che avanza.
Sottesi entusiasmi cantano
e giungono alti nell’immenso,
ad ogni svolta dell’attimo
ala sicura.
I morti non parlano né scrivono,
ma sanno amare.
Rina Accardo
Tag: ascolto, canto muto, colorati colli, I Morti Non Parlano Né Scrivono_di Rina Accardo, il nulla, immenso, inedito, poesia, richiamo alla vita, solco
Aprile 25, 2008 alle 10:21 pm
finalmente il tuo spazio!!!!!
saranno pagine scritte con la sensibilità e l’intensità poetica che ti caratterizza.
Ti ringrazio di avermi invitata.
l’Amore non ha spazio nè tempo e quando le parole non avranno voce e la fisicità diverrà memoria, nell’intimità del cuore l’Amore continuerà ad essere presenza viva.
un abbraccio
Sil
Aprile 28, 2008 alle 1:08 pm
Poesia del profondo. Riconquista cercata, voluta, di uno spazio dove il tempo rugoso dell’abbandono si converte nell’eco luminosa di un ricordo.
Il silenzio attesta l’ambita enunciazione di una pretesa materialistica, dove si avverte il rifiuto della morte, intesa come non attuazione celebrativa della mera negazione, ma come la “storicità”della rivolta posta qui in una “nature sans homme”.
Aprile 28, 2008 alle 8:40 pm
SIL carissima, ti ho ‘voluta ‘ qui perché la tua sensibilità mi rincuora, mi apre alla vita. Il tuo calore, mai invadente, piuttosto consapevole e preciso, mi aiuta, come un metro di confronto e di fiducia nel contempo, ad avere l’entusiasmo che non può mancare prima di ogni altra considerazione..
Per questo sono io che ringrazio te.
Questo testo ..io l’adoro. È mio, mi appartiene totalmente.
Quei ‘colorati colli’ ti dedico con tutto il mio affetto.
Nelle ultime righe del tuo commento la piena condivisione al mio sentire mi dà tanta gioia. Ti abbraccio
Rina
Aprile 28, 2008 alle 9:01 pm
SALVO ciao, che bella sorpresa trovarti qui !
Dalla tua analisi (mai potrò scordare la tua aderente lettura ai miei ‘guanciali’ ) vedo a chiare lettere nelle mie parole -un inno alla vita-.
Il tuo scarnificare mi lascia anche stavolta stupita e molto contenta di essere capita.. forse è questo il desiderio inconscio di chi scrive.. GRAZIE
Rina
Aprile 28, 2008 alle 9:13 pm
Ringrazio Francesco e Lucianna che hanno portato il mio testo a Roma dandone lettura.
Un abbraccio a entrambi
Rina
Novembre 17, 2008 alle 4:56 pm
Arrivo qui da FB. Letta tutta d’un fiato :-)
Novembre 17, 2008 alle 5:07 pm
Ciao RosaTiziana! Grazie. Un bacio
Rina
Novembre 23, 2008 alle 8:52 am
[...] mio abbraccio ad Ali che così ha rappresentato il mio testo ‘I morti non parlano né scrivono’ [...]