

Quasi vorrei
tu fossi presente
in quegli attimi stolti
restii a sognare.
Zigrinate stoffe,
mi abbandono al tepore
di un tenace ricordo
e tu sorridi.
A volar su nei cieli,
a cavallo del tempo,
sovrasti il mio cuor.
Gocciole sparse
di sudore e di pianto
avversano
il sano principio
del corretto avanzar
del volo composto
di stormi anelanti
mete più ariose.
Giusto tu sei
come sempre sei stato,
ventagli d’amore
ti allargano il cuore,
tu sai chi ti vuole,
chi ha bisogno di te.
E scorrazzi e fomenti
momenti migliori,
desideri veramente
toccare le stelle
e una la sfiori
perché è la tua vita,
che palpita all’unisono
con la tua tempra.
La tua pelle ha assorbito
la luce delle stelle
quando attingevi dal mondo
sorsi di blanda poesia
e intanto elargivi
il tuo cuore pietoso.
Han germogliato
carrette zeppe di gigli
e fiori, i più odorosi
…un fitto giardino d’amore
l’impronta che hai lasciato.
Rina Accardo
.
* Un grande grazie alla sensibilità di Terry Donnelly per aver illustrato ad hoc il mio testo. (r.a.)
* PADRE: lettura di Giulio Giannotti
Tag: poesia, gigli, ventagli d'amore, giardino, tepore, ricordo, tempo, Padre_di Caterina Accardo, fiori, da 'Guanciali Di Terra', memoria, audio, arte figurativa_Terry Donnelly, Giulio Giannotti, Logos Library
Maggio 7, 2008 alle 10:39 pm
ogni verso contempla antichi gesti
per un sentimento tanto intenso quanto incancellabile
un legame che continua a vivificare il tempo
con l’esempio consegnato come sigillo nel cuore
un acquarello dai colori delicati ma dai tratti decisi
un paesaggio denso di profumi familiari
che lascia trasparire radici ancora ricche
di quella linfa d’affetti che continua a nutrire
un abbraccio cara Rina
Sil
Maggio 8, 2008 alle 9:48 pm
Un padre rivisto con lo sguardo immediato del cuore, un padre trasfigurato, collocato con dolcezza dentro un’impronta d’amore. La poesia visionaria di Rina Accardo osa le tronche desuete (cuor, avanzar), si permette parole antiliriche (zigrinate, tempra), non teme la rima baciata cuore/amore.
E nondimeno riesce nell’impresa di dar forma poetica al sentimento in maniera diretta, non filtrata, quasi magica.
Antonio
Maggio 8, 2008 alle 10:44 pm
un sentimento tanto intenso quanto incancellabile
l’esempio consegnato come sigillo nel cuore
un acquarello dai colori delicati ma dai tratti decisi
Il mio grazie, Sil, è racchiuso in un forte abbraccio.
Mi hai letto dentro e ti abbraccio ancora più forte.
È impagabile il tuo esserci ..e io vedo attraverso i tuoi occhi.
Rina
Maggio 8, 2008 alle 11:01 pm
Sono troppo coinvolta per restare indifferente a un elogio all’amore, un amore che mi ha forgiato totalmente ..e se amore c’è in me lo devo proprio a quanto ne ho ricevuto spassionatamente.
..anche qui non sono stata io a parlare, ma un gettito intimo; le rime, le tronche desuete o le parole antiliriche ..e chi le ha guardate?
È stato un comunicare, ‘vivo’ dal mio punto di vista, con il padre meraviglioso che la vita mi ha regalato.
Grazie Antonio. Quando è il cuore a guidare non sai quanta poesia ci sia nella struttura, di sicuro c’è la poesia personale, quella che ti permette di respirare davvero.
Grazie ancora. Ti abbraccio
Rina
Giugno 29, 2008 alle 4:45 pm
lascia che la carne se ne vada e conserva il raggio che illumina la tua anima
lascia che la carne se ne vada e respira il profumo dei ricordi migliori
lascia che la carne se ne vada e assapora il gusto di ciò che hai imparato
lascia che la carne se ne vada e osserva l’orizzonte del tuo futuro
lascia che la carne se ne vada e accarezza il tuo unico sogno
lascia che la carne se ne vada e abbandonati all’amor del prossimo tuo
lascia che la carne se ne vada e resta sempre come sei
Giugno 29, 2008 alle 5:22 pm
Che versi meravigliosi! Sono un regalo.
Non so chi sei.. torna a scrivere e firmati. Intanto ti saluto, commossa, con un abbraccio
Rina
Giugno 29, 2008 alle 11:31 pm
[...] che ne è l’autore, ispirandosi al mio testo PADRE, mi ha fatto cosa [...]
Settembre 27, 2008 alle 12:48 pm
[...] * 27/09/’79 [...]
Marzo 19, 2009 alle 3:21 pm
bellissima..grazie!!!!
Marzo 19, 2009 alle 9:31 pm
Grazie a te, Erika!
Tanto amore. Questa la molla che mi ha portato a scriver-ne :). Si tratta di un dono personalissimo alla figura più importante della mia vita.
Rina