Prodigiose gesta le tue,
irrorate di pianto.

Con la forza di un vento imperioso,
il tuo amore a difesa
di ogni vorace iniquità.
Mamma madre,
prodiga e solerte,
la tua vita aggrappata
ad appigli tenaci,
i tuoi sorrisi
i più sofferti.
Scartate insonnie
e fugaci tormenti,
rimarginano
assetate acque
impervi sentieri.
Mamma madre,
le tue pupille
specchi vogliosi di tenera quiete.
Rina Accardo
Tag: inedito, Mamma Madre_di Rina Accardo, poesia, pupille, vita
Maggio 13, 2008 alle 12:54 am
Vedo MADRE la donna quando ha percepito il significato dell’essere MAMMA.
MAMMA MADRE vuol essere un dono, un riconoscimento ad ogni donna consapevole del suo ruolo.
Rina
Maggio 13, 2008 alle 7:42 am
Prima mamma e poi madre.
Poesia-ringraziamento per colei che si dona.
Rina è sempre Rina :-)
Antonio
Maggio 13, 2008 alle 6:59 pm
..e solo una madre è veramente mamma.
Ciao, Antonio, e grazie!
Maggio 17, 2008 alle 2:18 pm
Prodigiose gesta le tue,
con la forza di un vento imperioso,
Mamma madre,
la tua vita aggrappata
ad appigli tenaci,
i tuoi sorrisi
sofferti
rimarginano
acque assetate
impervi sentieri
Questo testo è più bello dell’altro (l’ho sempre sfoltito, ma appunto è una mia opinione) perchè le immagini sono più pregnanti.
Cercherei di condensare, di esprimere solo l’essenziale senza girare intorno.
Nel complesso mi piace come scrivi: della maggior parte dei poeti web taglio tutto ( anche delle mie cose) n*
Maggio 18, 2008 alle 5:17 pm
Ciao, Natalia. Apprezzo la tua presenza attenta, e la schiettezza con cui esponi il tuo punto di vista.
Io appartengo alla categoria di donne che hanno, sviluppato, l’istinto materno ..per cui, diciamo, che ciò che è scritto l’ho attinto, con quel rispetto doveroso al tema, dal mio cuore.
Ti ringrazio qui del tuo assenso, augurandomi che ci sia una condivisione sempre maggiore nel tempo.
Rina*
Maggio 9, 2009 alle 11:35 pm
poggio lieve il mio saluto, plauso a parole che descivono emozioni… grazie, RIna, per essere sempre tu…
Maggio 11, 2009 alle 9:04 am
Ciao! Grazie a te, Patrizia, alla tua sensibilità nel saper cogliere e nel saper donare ;)
Rina
Maggio 11, 2009 alle 9:14 am
Quel vocativo (”Mamma madre”), che si ripete come un leit motiv, iperbolizza e potenzia il ruolo della figura materna il cui amore si erge “a difesa/di ogni vorace iniquità”.
Maggio 11, 2009 alle 4:04 pm
Le tue parole specchio di verità, Teresa ..e mi commuovono. Ti sento vicina. Grazie!