SOTTOVOCE – Rina Accardo

By ainsi

 

Dormiente margine di inconsistenti

e variegate parvenze.

Documentate figure

di assonnato sentimento.

Fabulose miriadi

di sogni proibiti.

Tu, stella nascente

di un cuore malato,

troneggi in quel blu

ora abbrunito.

Quasi mi pento

di averti amato,

ingrata meteora

del sogno di un cuore.

Domani un soffuso alitare

ti darà i brividi

e come merletti

i tuoi pensieri vedrai fissati,

fermati da un argine di pura poesia.

Svogliati entusiasmi

carezzati da un vento fremente,

fresco, nuovo, nascente.

E io che credevo di farti del male

capisco adesso che devo tornare.

Rina Accardo

 

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2 Risposte a “SOTTOVOCE – Rina Accardo”

  1. Natalia Lisi Dice:

    Tu, troneggi in quel blu

    ora abbrunito.

    Quasi mi pento

    di averti amato,

    ingrata meteora

    Domani un soffuso alitare

    ti darà i SPASIMI

    i pensieri fermati da un argine

    di pura poesia.

    Cara Rina, venendo dal Blog di Aglieco, mi permetto di darti il mio parere, assolutamente da profana: fai un uso troppo fiorito di aggettivazione, i versi sono sovraccarichi. Non bisogna, secondo me, scriverne 4 di parole quando una basta. Attenta alle parole comuni della retorica poetica, come stelle, sogno, poesia, amore, sentimento: ti mettono troppo dalla parte del già sentito del noto, dello sfogo.
    Ti dico ciò perchè quei versi di sopra mi sono piaciuti davvero, pur avendo tagliato ciò che a mio parere ( a mio modestissimo parere) nn andava. Attenta all’uso degli aggettivi, che connotano invece di far risaltare l’immagine nella sua dura purezza.
    natalia

  2. ainsi Dice:

    Ciao, Natalia, e benvenuta.

    La poesia risale a diversi anni fa, è obsoleta :) per certi ..versi.. (il gioco di parole è casuale).
    Fa parte di un percorso, e io non rinnego niente di mio, mi serve a capire l’evolversi del mio approccio alla scrittura.

    Grazie

    Rina

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