
Lava di vita,
flusso sensuale
avvolge.
Gravida carezza,
luce si impone
in un urlo soave
che scorre i gradini
di una vita
ignara non più.
Fiume magmatico
appartiene al suo mare.
Moto ondoso
di femminilità audace.
Carnale vitalità
vola alta,
in trame cromatiche,
oltre un fraseggio
intinto di smeraldo,
in un oltre sperduto.
Rina Accardo
Tag: donna, femminilità, Femminilità_di Rina Accardo, inedito, poesia, sensualità, un oltre sperduto
Giugno 22, 2008 alle 12:48 pm
Quasi un salmo. Veramente bello l’ultimo verso, Rina.
Complimenti
Antonio
Giugno 22, 2008 alle 3:54 pm
Oh, Antonio, Grazie.
Probabilmente, oltre alla consapevolezza, c’è anche la mia gratitudine ..uno stadio che prelude ad una dimensione più alta.
Mi fa felice tu abbia letto dal mio punto di vista. Ti abbraccio
Rina
Maggio 25, 2009 alle 2:09 pm
Sai, ho notato un susseguirsi di assonanze in /v/ e in /m/ in questo testo che rappresenta una femminilità molto carnale.
Maggio 25, 2009 alle 4:00 pm
Se l’intento è visibile, Teresa, ne sono contenta ..non sempre, tu sai bene, si riesce ad esternare quanto preme, e ancora più difficile ne è il come.
Con l’attenta analisi, che ti è consueta, riesci a trarre la misura della forza di un dire. Grazie!
Rina
Maggio 25, 2009 alle 7:00 pm
da brivido sensorio..
Maggio 25, 2009 alle 7:20 pm
Immaginavo ti sarebbe piaciuto ..son contenta che ti sia fermato qui :)
Rina