lascia che la carne se ne vada e conserva il raggio che illumina la tua anima
lascia che la carne se ne vada e respira il profumo dei ricordi migliori
lascia che la carne se ne vada e assapora il gusto di ciò che hai imparato
lascia che la carne se ne vada e osserva l’orizzonte del tuo futuro
lascia che la carne se ne vada e accarezza il tuo unico sogno
lascia che la carne se ne vada e abbandonati all’amore del prossimo tuo
lascia che la carne se ne vada e resta sempre come sei.
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Vincenzo Armaroli
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- Versi che prendono spunto dal nome di questo spazio Lascia che parli il respiro, già forgiato da Francesco Marotta a corona di una raccolta di miei testi ne ‘La dimora del tempo sospeso’.
..poesia che genera poesia. Grazie, Francesco.
Vincenzo, che ne è l’autore, ispirandosi al mio testo PADRE, mi ha fatto cosa gradita.
Ed è per ringraziarlo e perché li trovo bellissimi che ho voluto condividerli. (r.a.)
Tag: amore, anima, futuro, inedito, Lascia che..._di Vincenzo Armaroli, orizzonte, padre, poesia, profumo, prossimo, raggio, ricordi, Rina Accardo, sogno, testi, versi
Giugno 29, 2008 alle 11:40 pm
che dire, mi lasci senza parole, anzi, non so che scrivere?! mi sento molto onorato che i miei scritti ti siano piaciti così tanto. non sono altro che il frutto delle emozioni che tu mi hai fatto sentire nel leggere le tue poesie.
ti abbraccio
vincenzo
Giugno 29, 2008 alle 11:43 pm
dimenticavo… non potevi scegliere immagine migliore per ornare i versi.
:-)
Giugno 30, 2008 alle 12:57 am
Non saprei dire quale è il verso che mi ha colpito di più. Scorrendo nella lettura è un evolversi di fiducioso sorriso.
L’ultimo, sicuramente, condensa tutta quella bellezza in cui confida l’energia che trasmetti.
Versi delicatissimi che entrano piano piano nel cuore per ‘accomodarsi’ a pieno titolo risvegliando la parte migliore, quella che si fonda su speranze credibili se solo si fa spazio dentro di noi.
lascia che la carne se ne vada
e conserva il raggio che illumina la tua anima
Un Grazie, dovuto.
Rina
p.s. riguardo all’immagine ho avuto fortuna, l’ho trovata in un attimo :)
Giugno 30, 2008 alle 5:45 pm
senza parole
estasiato da tanta semplice bellezza e da tanta consapevolezza dell’essere cosa dirti mi inchino da semplice fruitore davanti a Calliope
un bacino marco
Giugno 30, 2008 alle 8:34 pm
L’accostamento alla Musa qui diventa un accrescitivo di autostima :)
Una gioia questa tua condivisione appassionata. Te ne ringrazio di cuore e spero di ritrovarti presto tra queste pagine.
Rina