IN UN’ALBA ROSA – Caterina Accardo

By ainsi

Remare, remare,

e varcare quel solco scivoloso.

Sbandi

e subito correggi l’andatura.

Strati porosi

allenano il sonno.

Appisolati pensieri,

un’àncora fredda.

E notti fiaccanti

nel roseto spinoso

del rimpianto pungente.

Aggrovigliano note suadenti,

non c’è più

quel sonno tranquillo,

emana freschi profumi

quel lembo di coraggio

che ha sognato,

che sogna

frammenti caldi

di porcellane.

Pulviscoli incollati

e lunette antistanti

l’ingresso invalicato

di chiusure forzate.

Appostati, all’erta,

rigeneran tenacia

rifrangenti cristalli.

Mendìco amore,

dietro al portone.

Segnali distorti,

capovolti,

indecifrabili.

Il mistero appiana

incuranti voglie

nel terreno fertile

di invettive scorrette.

E traguardi improntati

a rigide impressioni

di arrogato sospetto.

Agguanti fogliame

di sterminati campi,

in un’alba rosa

scolpita nel cielo,

in un mattino nascente

di speranza, d’amore.

Rina Accardo

 

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