DISTANZE – Antonio Fiori

By ainsi

Ricordi_Emilio Matera

 

Distante dalla lingua, tanto che non t’immagini

(vita di stenti senza veri vocaboli)

distante dalla carne viva, dal suo sangue

(magari ancora a fiotti sgorgasse)

lontani anche i giorni in cui scherzavi

(nemmeno ricordi che età avevi)…

Ecco, dici, è per queste distanze

che non riesco più a vivere

-   incolmabili, neanche so misurarle.

          
Mi chiedi una parola nuova, che riesca a ferirti

(e così rianimarti, farti urlare qualcosa).

Mi chiedi di ricordare quando si era ragazzi,

e gli amici di allora che se ne sono andati

-   come se per me fosse facile ridurre le distanze

ricucire ogni cosa, rinascere.

Antonio Fiori

 

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6 Risposte a “DISTANZE – Antonio Fiori”

  1. maria pina ciancio Dice:

    Ti lascio un saluto proprio qui, Rina, e un segnalibro http://lucaniart.wordpress.com/2008/09/07/scrittori-scrittura-incontro-con-antonio-fiori-2/
    Mapi

  2. ainsi Dice:

    Grazie, Mapi, corro a leggere. In realtà mi hai preceduto, son diversi giorni che ti avrei voluto scrivere..

    Un abbraccio
    Rina

  3. maria pina ciancio Dice:

    grazie rina, sei sempre carissima. Un abbraccio a te Mapi

  4. ainsi Dice:

    Mi fermo su questa poesia ..che trasuda tristezza, la definirei ‘dolorosa’.
    Quel distante dalla lingua è esplicativo più che mai ..l’impotenza nel comunicare.
    non riesco più a vivere è il verso che fa più male.

    Un procedere di immagini, di suoni, di innegabile bellezza poetica.
    Un complimento sincero, Antonio
    Rina

  5. Daniela Raimondi Dice:

    Trovare Antonio in una pagina web è sempre un incontro affascinante. Melanconia palpabile e perfetta costruzione in questo testo dalla chiusa estremamente suggestiva.
    Un caro saluto
    daniela

  6. Antonio Fiori Dice:

    Cara Rina, hai davvero notato le parole per me più dolorose di questa recentissima poesia (con tutta l’inadeguatezza, impotenza, incapacità che cercano di registrare); questo è un dialogo nel quale il tu e l’io si confondono volutamente fino a identificarsi…
    Un grazie grande anche a Daniela, che mi legge sempre con attenzione e affetto, e a Maria Pina per il gentile passaggio.
    Antonio

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