
Ricordi_Emilio Matera
Distante dalla lingua, tanto che non t’immagini
(vita di stenti senza veri vocaboli)
distante dalla carne viva, dal suo sangue
(magari ancora a fiotti sgorgasse)
lontani anche i giorni in cui scherzavi
(nemmeno ricordi che età avevi)…
Ecco, dici, è per queste distanze
che non riesco più a vivere
- incolmabili, neanche so misurarle.
Mi chiedi una parola nuova, che riesca a ferirti
(e così rianimarti, farti urlare qualcosa).
Mi chiedi di ricordare quando si era ragazzi,
e gli amici di allora che se ne sono andati
- come se per me fosse facile ridurre le distanze
ricucire ogni cosa, rinascere.
Antonio Fiori
Tag: arte figurativa_Emilio Matera, Distanze_di Antonio Fiori, inedito, lingua, non riesco più a vivere, poesia, rinascere, sangue a fiotti
Settembre 7, 2008 alle 10:20 pm
Ti lascio un saluto proprio qui, Rina, e un segnalibro http://lucaniart.wordpress.com/2008/09/07/scrittori-scrittura-incontro-con-antonio-fiori-2/
Mapi
Settembre 7, 2008 alle 10:47 pm
Grazie, Mapi, corro a leggere. In realtà mi hai preceduto, son diversi giorni che ti avrei voluto scrivere..
Un abbraccio
Rina
Settembre 9, 2008 alle 12:10 am
grazie rina, sei sempre carissima. Un abbraccio a te Mapi
Settembre 10, 2008 alle 12:16 am
Mi fermo su questa poesia ..che trasuda tristezza, la definirei ‘dolorosa’.
Quel distante dalla lingua è esplicativo più che mai ..l’impotenza nel comunicare.
non riesco più a vivere è il verso che fa più male.
Un procedere di immagini, di suoni, di innegabile bellezza poetica.
Un complimento sincero, Antonio
Rina
Settembre 13, 2008 alle 7:43 pm
Trovare Antonio in una pagina web è sempre un incontro affascinante. Melanconia palpabile e perfetta costruzione in questo testo dalla chiusa estremamente suggestiva.
Un caro saluto
daniela
Settembre 14, 2008 alle 10:22 am
Cara Rina, hai davvero notato le parole per me più dolorose di questa recentissima poesia (con tutta l’inadeguatezza, impotenza, incapacità che cercano di registrare); questo è un dialogo nel quale il tu e l’io si confondono volutamente fino a identificarsi…
Un grazie grande anche a Daniela, che mi legge sempre con attenzione e affetto, e a Maria Pina per il gentile passaggio.
Antonio