Voglio andare,
voglio correre,
sentire la pelle che brucia,
sconvolgere i miei tempi,
colori sgargianti
che di tugurio fanno un soleado.
.
Voragini annientate
risucchiano graffi scalfiti
su aromi nuovi,
nella lingua di freddo
spariscono scorie avvelenate.
.
Oltre il colle c’è un angolo aperto,
io vado.
Rina Accardo
Tag: arte figurativa, colle, inedito, Non Rubatemi I Sogni_di Rina Accardo, poesia, soleado

Maggio 11, 2009 alle 5:17 pm
eccoti! ti sono venuta a fare una visitina!
il play blog dovrebbe servire proprio a espandere i contatti e a far conoscere la propria arte, no?
complimenti ancora per le poesie!
a presto!
ilaria
Maggio 11, 2009 alle 6:11 pm
Ciao, tesoro, grazie! Torna, eh ;) e porta i tuoi amici.
Rina*
Maggio 12, 2009 alle 9:54 am
Cara Rina, tu vai oltre quel colle dove c’è un angolo aperto…
Permettici di farti compagnia perchè nessuno può rubarci i sogni.
I sogni ci aiutano ad andare avanti nonostante la vita.
un forte abbraccio
jolanda
Maggio 12, 2009 alle 11:21 am
da un’altra parte ho scritto questo:
Ci sono colori che durano un istante
lampi di sole che accendono gli occhi
festa di fiori su intonaco bianco
vento rapisci, rovesciali
in me accendi nuove emozioni
prima che sia solo cecità.
un abbraccio e grazie delle visioni che la poesia trasmette
Maggio 12, 2009 alle 12:41 pm
Brava! Il quadro è bellissomo.
Maggio 12, 2009 alle 7:02 pm
Jolanda ..grazie di essere qui e di essere come sei. Forse non ho difese in questo momento ..ebbene sì, le tue parole mi toccano e non ce ne sarebbe motivo.. ma tu hai ripristinato un tema che pensavo ‘assopito’. Vieni con me, certo, fatemi compagnia ma ..badate che io non scherzo :))) io voglio viverli i sogni.
Un bacio
Rina
Maggio 12, 2009 alle 7:05 pm
Delicatissima ed esplicativa nei tuoi versi, carissima Elina.
Un tenero abbraccio
Rina
Maggio 12, 2009 alle 7:18 pm
Maurizio, Grazie!
Il quadro è davvero bello ..sembra di essere lì, tra le ginestre ;)
A presto
Rina
Maggio 13, 2009 alle 4:25 pm
Bello correre in faccia al vento caldo dell’ultima primavera e verso la speranza alimentata dai sogni più colorati. Bello gettarsi nell’angolo rimasto aperto della vita.
Maggio 13, 2009 alle 9:47 pm
Un angolo aperto…Rina trova sempre una porticina :-) !
Notte serena
Antonio
Maggio 14, 2009 alle 10:36 pm
- Individuare e girare l’angolo correndo verso la speranza. Sì, Polki, è quello che volevo, è quello che ho fatto ;)
- E certo, Antonio, -bisogna- trovarla ;) per scoprire poi la gioia dell’amore alla vita.
Vi ringrazio con un bacio e un sorriso
Rina
Giugno 5, 2009 alle 8:47 pm
Mi ha colpito la chiusa “Oltre il colle c’è un angolo aperto,io vado.”,ci leggo una volontà ferrea che niente e nessuno può fermare.Una sicurezza ineccepibile che ti spinge verso scelte assolutamente tue,non condivisibili,al massimo si può concedere di essere seguiti da lontano,ma il fatto che ci sia o meno qualcuno che ti segua è veramente poco importante.Ciò che conta è la tua scelta.Io ho letto così la tua chiusa,quasi non mi sono soffermato sul resto perchè troppo preso dalla fine della poesia.Questo è quello che ho visto,probabilmente è quello che voglio vedere io,o meglio,quello che vorrei essere,sicuro come in quelle due righe finali,e come probabilmente sarò! Brava Rina,davvero una bella sorpresa!
Luglio 30, 2009 alle 5:05 pm
Oh, Pablo, ciao! Un piacevole vento fresco la tua carica partecipativa, e te ne ringrazio.
Sì, ‘volontà ferrea’ ..dici bene, è necessaria per darsi animo :)
..e non venirmi a dire che tu non hai la fermezza per perseguire i tuoi sogni ..ho imparato a conoscerti.. e credo che tu in merito puoi dare lezioni :))
Un grande abbraccio
Rina
Luglio 30, 2009 alle 11:17 pm
Carissima Rina,non finisco ancora di stupirmi dei tempi e modi di contattarsi della rete,evidentemente sono ancora ancorato a vecchi stereotipi.Penso ancora che tenersi in contatto significhi scriversi regolarmente o addirittura sentirsi regolarmente,mentre in realtà i nostri tempi si sono talmente dilatati nello spazio che non permettono più approcci simili e forse è un bene. Se non altro,sentirsi dopo un così lungo lasso di tempo e rispondersi e ricercarsi significa che non ci si è dimenticati l’uno dell’altra e viceversa,e questa è cosa buona e giusta.Che dirti,da quel 5 giugno di cose ne son cambiate,ho attraversato un periodo pessimo nel quale stavo cadendo preda della depressione,oggi ne sto uscendo bene,solo che questo stato mi ha prostrato parecchio fino a bloccarmi anche sullo scrivere,o meglio,mi sono bloccato sullo scrivere,diciamo, legato alla fantasia,mentre invece scrivo parecchio(in forma di discussione o commento)di politica e di sociale.Ma voglio ritornare a scrivere di sogni e sto facendo sforzi notevoli per tornare su quella strada,anche se so che adesso avrò un approccio diverso da prima.A volte serve veramente poco tempo per rivoluzionare tutto il proprio modo di pensare ed esprimersi,ora,attendo solo la scintilla che rimetta in moto tutto il motore. Ah! Lo sai che mi mancano da matti i tuoi compiti di italiano? :0)))
Alla prossima e scusami se anch’io non ti scrivo,ma sono sempre confuso tra mille pensieri che mi perdo in un bicchier d’acqua. Un abbraccio e un bacio.
Pablo
Luglio 31, 2009 alle 1:35 am
Bene, bene, Pablo, per la ritrovata voglia di credere nel sogno e di scriverne anche. Non mi ero sbagliata riguardo alla tua tenacia.
Ti chiedo scusa se ultimamente sembra mi sia data alla macchia, ma ..sono stata impegnata a varcare il colle ;)))
Il mio saluto più affettuoso
Rina